Statuto

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE SCARABUNCULORUM SOCIETAS

Titolo I

Costituzione e scopi

Art.1 – Costituzione

È costituita l’Associazione culturale denominata Scarabunculorum societas, regolata dagli articoli 36 e seguenti del codice civile, oltre che dal presente Statuto. L’Associazione ha sede a La Spezia, Corso Cavour Camillo Benso 121, e opera principalmente nell’ambito delle pratiche relative alla scrittura a mano e delle tecniche artistiche volte a sviluppare la creatività individuale e collettiva.

L’Associazione ha durata illimitata. 

L’Associazione potrà istituire sezioni o sedi secondarie, in Italia e all’estero.

Art.2 – Scopi

L’Associazione Scarabunculorum societas è apartitica e apolitica, e non ha scopo di lucro. 

Ha finalità esclusivamente culturali, sociali, educative ed è costituita da cittadini liberamente associati.

L’associazione si propone di:

  • organizzare e promuovere lo studio, l’insegnamento e la diffusione delle pratiche artistiche legate direttamente o indirettamente al mondo della creatività in generale e della scrittura a mano in particolare, come componente cruciale dell’alfabetizzazione culturale nell’era digitale;
  • sostenere e proporre l’incontro fra persone interessate al design, alla tipografia, alla legatoria, alla calligrafia, alla pittura e ad ogni altra disciplina artistica volta a sviluppare la creatività del singolo e in gruppo, per favorire uno sviluppo culturale;
  • collaborare con altre realtà (professionisti, associazioni, enti pubblici e privati…) sul territorio nazionale e internazionale, per la promozione socio culturale di ogni espressione artistica;
  • sensibilizzare le persone sul valore del lavoro artigianale e sull’importanza di non perdere la conoscenza delle antiche tecniche manuali.

Per il raggiungimento dei propri fini l’Associazione potrà operare in collegamento con Terzi e Terze Entità, con Enti pubblici, con Società e Associazioni private, Comitati, Fondazioni, nonché con Società cooperative.

L’Associazione potrà promuovere e sostenere a sua volta altre Associazioni o Comitati con scopi analoghi od affini al proprio.

Art.3 – Attività

Per perseguire gli scopi menzionati, l’Associazione Scarabunculorum societas potrà svolgere ogni tipo di attività culturale, ricreativa e del tempo libero. L’Associazione promuove in particolare tutte le attività ritenute utili per fornire ai propri associati la conoscenza di tecniche artigianali e delle arti volte a sviluppare la creatività individuale e collettiva e la scrittura a mano. In particolare e a mero titolo esemplificativo, ciò avverrà attraverso le seguenti attività:

  • l’organizzazione di laboratori, in presenza e a distanza, di calligrafia, cartotecnica, origami, disegno e illustrazione, incisione, restauro, produzione e decorazione della carta, acquerello e pittura in generale, legatoria e restauro, cartonaggio, e ogni altra tecnica, disciplina artistica e pratica connesse agli scopi dell’associazione stessa;
  • la promozione e organizzazione di incontri, gite, visite a mostre / musei / biblioteche / laboratori artigianali;
  • realizzazione, promozione e divulgazione (tramite canali tradizionali, ma anche attraverso l’utilizzo dei media e di Internet) delle attività e iniziative culturali dell’Associazione;
  • l’attività di ricerca, documentazione, sperimentazione relativa alle finalità sopra espresse; 
  • l’edizione e diffusione di pubblicazioni connesse alle attività sopra indicate;
  • la partecipazione a manifestazioni, festival e fiere rivolti alla promozione dello scopo sociale;
  • la divulgazione di buone pratiche per l’apprendimento della scrittura a mano attraverso attività di formazione, educazione e istruzione, sia teoriche sia pratiche;
  • la sperimentazione, pratica e applicazione della scrittura a mano nelle varie forme di arte contemporanea (arte figurativa e non figurativa, calligrafia, graphic design, editoria, ecc.) e nelle attività manuali e artigianali più generali;
  • la prevenzione di difficoltà inerenti alla scrittura a mano, anche attraverso la promozione di attività grafo-motorie;
  • la produzione, lo studio, l’uso e la sperimentazione di strumenti, materiali e supporti relativi all’attività di scrittura a mano, pittura, legatoria, incisione, illustrazione, cartotecnica;
  • la ricerca in ambito storico, artistico, iconografico, scientifico, pedagogico, neuropsicologico, etc. per acquisire e diffondere le conoscenze relative alla scrittura a mano in particolare e alle discipline artistiche e creative in generale e il loro ruolo nello sviluppo delle capacità espressive/comunicative;
  • la comunicazione intra e interculturale promuovendo occasioni di incontro e di scambi su diverse forme e tipologie di scritture manuali, storiche e contemporanee in particolare e relativi alle discipline artistiche e creative in generale;
  • le operazioni di natura commerciale in conformità alla normativa in vigore in materia di enti non commerciali, come ad esempio attività commerciali propedeutiche e/o collegate, rispettando ovviamente i dettami delle leggi e dei regolamenti in vigore in materia;
  • svolgere ogni altra attività ritenuta utile alla promozione dei temi e al conseguimento degli scopi statutari.

Negli ambiti sopra descritti a titolo esemplificativo, e in tutti gli altri possibili ambiti culturali in cui la scrittura a mano in particolare e lo studio e sviluppo delle discipline artistiche e creative in generale possano giocare un ruolo significativo, l’Associazione intende svolgere oppure collaborare a / partecipare a / appoggiare / promuovere /comunicare attività di utilità sociale e culturale, nei confronti degli associati e di terzi tramite l’utilizzo dei media e con ogni mezzo consentito e nelle forme garantite dall’ordinamento giuridico vigente.

A titolo esemplificativo, ma non esauriente, per perseguire i propri scopi l’Associazione potrà organizzare e svolgere oppure collaborare a / partecipare a/ appoggiare /promuovere /comunicare le seguenti attività:

  • promozione e divulgazione delle attività associative presso le istituzioni pubbliche e private;
  • ideazione e gestione di servizi, iniziative culturali, attività didattiche e di formazione, ricreative e turistiche;
  • redazione, edizione e diffusione – utilizzando ogni tipo di media – di testi, manuali, riviste, opuscoli, etc.;
  • ricerca, documentazione, sperimentazione relative alla scrittura a mano in particolare e alle discipline artistiche e creative in generale e agli strumenti, materiali e supporti a esse collegati;
  • ideazione e gestione, anche su committenza, di progetti specifici attinenti gli ambiti di interesse dell’Associazione;
  • collaborazione con individui, enti pubblici e privati, internazionali, nazionali e locali, per promuovere i temi e il conseguimento degli scopi statutari.

Inoltre, per il raggiungimento degli scopi suddetti, l’Associazione avrà facoltà di:

  • tutelare i diritti di proprietà intellettuale dei progetti e dei materiali prodotti dall’Associazione o recanti il suo marchio;
  • promuovere iniziative e prodotti propri o di terzi (purché anch’essi riconducibili ai temi e agli scopi cari all’Associazione) e ottenere sponsorizzazioni per le proprie attività – stipulare ogni atto o contratto ritenuto;
  • utile e opportuno, anche a fini di finanziamento, compresi l’assunzione di prestiti o mutui, l’acquisto di beni mobili, anche registrati, o immobili, la stipula di convenzioni con Enti pubblici e privati, anche trascrivibili nei pubblici registri;
  • attivare convenzioni per l’eventuale affidamento a terzi di parte delle attività.

L’Associazione potrà collaborare e/o cooperare e/o realizzare progetti con ogni organismo pubblico e privato, e potrà altresì ricevere contributi da Enti Pubblici e Privati, e accettare donazioni, lasciti e altre elargizioni.

L’Associazione può comunque svolgere attività commerciali, economiche e finanziarie necessarie alla realizzazione degli scopi sociali, purché ausiliarie; potrà anche costruire, acquistare e alienare beni mobili ed immobili, nonché assumere e organizzare ogni altra iniziativa in linea con le proprie finalità, purché conforme alle normative vigenti.

Le competenze professionali necessarie alla realizzazione degli interventi potranno essere retribuite anche se svolte dai soci, secondo le normative di legge per tempo vigenti.

Titolo II

Norme sul rapporto associativo

Art.4 – Ammissione degli associati

Il numero dei Soci è illimitato.

Possono essere soci dell’Associazione tutte le persone fisiche e giuridiche che abbiano interesse al raggiungimento degli scopi di essa e presentino domanda di iscrizione nei modi previsti dal presente statuto.

Per aderire all’Associazione occorre compilare la domanda di iscrizione al Consiglio Direttivo o alla persona da esso incaricata, anche verbalmente, dichiarando di attenersi al presente Statuto ed alle deliberazioni degli Organi Sociali.

Le domande di ammissione a socio presentate da soggetti minorenni dovranno essere controfirmate dall’esercente la patria potestà. Il genitore che sottoscrive la domanda rappresenta il minore a tutti gli effetti nei confronti dell’Associazione e risponde verso la stessa per tutte le obbligazioni dell’associato minorenne.

In base alle vigenti disposizioni di legge tutti i dati personali raccolti saranno soggetti alla riservatezza e impiegati per le sole finalità dell’Associazione previo assenso scritto del socio.

Art.5 – Quota associativa e uniformità del rapporto associativo

I soci sono tenuti alla corresponsione di una quota associativa nella misura e nei termini fissati annualmente dal Consiglio Direttivo, oltre che al rispetto dello Statuto, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni legalmente adottate dagli organi sociali.

L’esercizio dei diritti sociali spetta ai soci regolarmente iscritti e in regola con il versamento della quota associativa. È garantita l’uniformità del rapporto e delle modalità associative, volte a garantire l’effettività del rapporto medesimo.

Art.6 – Diritti e doveri degli associati

La presentazione della domanda di iscrizione, salvo il caso di diniego da parte del Consiglio Direttivo, dà diritto a ricevere la Tessera Sociale. All’atto di rilascio della Tessera Sociale il richiedente, ad ogni effetto, acquisirà la qualifica di socio per un intero anno sociale; non sono ammessi soci temporanei (come previsto dal comma 8 lettera c – art. 148 del TUIR).

Nel caso in cui la domanda venga respinta l’interessato potrà presentare ricorso sul quale si pronuncia in via definitiva l’Assemblea Ordinaria.

Tutti i soci che abbiano la maggiore età, inoltre, hanno diritto all’elettorato attivo e passivo. In particolare, tali soci hanno diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello Statuto e degli eventuali regolamenti, oltre che per la elezione degli organi sociali.

Il diritto di voto sarà automaticamente riconosciuto al socio minorenne solo alla prima Assemblea utile svoltasi dopo il raggiungimento della maggiore età.

I soci hanno oltre al diritto di voto in assemblea, anche quello di frequentare i locali dell’associazione ed eventuali sedi secondarie e di partecipare alle attività organizzate dall’Associazione stessa con le modalità stabilite di volta in colta dal Consiglio Direttivo.

I soci sono tenuti:

  • al pagamento della quota di iscrizione annuale all’associazione;
  • al pagamento delle quote di partecipazione previste per i diversi laboratori/incontri/seminari ed altri eventi (organizzati nel corso dell’anno sociale) che si rivelano necessarie per la realizzazione e il finanziamento delle attività stesse;
  • all’osservanza dello statuto, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni prese dagli Organi Sociali, comprese eventuali integrazioni della cassa sociale attraverso versamenti di quote e contributi associativi straordinari;
  • a comunicare ed aggiornare ogni eventuale variazione del proprio domicilio e dei contatti cui ricevere la corrispondenza dell’Associazione.

Art.7 – Cause di cessazione del rapporto associativo

Ogni socio può in ogni momento esercitare il diritto di recesso, mediante comunicazione scritta da inviare al Consiglio direttivo almeno tre mesi prima della chiusura dell’esercizio sociale. Il recesso ha effetto dalla data di chiusura dell’esercizio sociale nel corso del quale è stato esercitato.

La qualità di socio si perde inoltre:

  • per decesso;
  • per mancato pagamento della quota associativa, protrattosi per oltre 10 giorni dal termine di versamento richiesto: una volta trascorso tale periodo la decadenza è automatica;
  • per esclusione, decisa dal Consiglio Direttivo, in caso di comportamento contrario agli scopi dell’Associazione e per persistenti violazioni degli obblighi statutari. Il provvedimento deve essere comunicato a mezzo lettera raccomandata a.r. o posta elettronica certificata al medesimo, assieme alle motivazioni che hanno dato luogo all’esclusione. Contro il provvedimento di esclusione, che deve contenere le motivazioni, è possibile proporre appello alla prima Assemblea ordinaria utile. Prima di procedere all’esclusione devono essere contestati per iscritto all’associato gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendogli facoltà di replica. Fino alla data di convocazione dell’Assemblea, ai fini del ricorso, il socio interessato dal provvedimento di esclusione si intende sospeso: egli può comunque partecipare alle riunioni assembleari ma non ha diritto di voto.

Il socio receduto o escluso, come pure gli eredi del socio defunto non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione, né alla restituzione in tutto o in parte delle quote associative versate, dei contributi e delle donazioni da queste rispettivamente versati o prestate.

Art.8 – Non trasmissibilità della quota associativa

Lo status di socio non crea quote indivise di partecipazione trasmissibili a terzi, né per successione a titolo universale, né per atto tra vivi, né a causa di morte, infatti le quote e i contributi associativi non sono trasferibili e non sono rivalutabili (come previsto dal comma 8 lettera f- art 148 del TUIR).

Titolo III

Organi sociali

Art.9 – Organi dell’Associazione

Gli organi dell’Associazione sono:

a) l’Assemblea dei soci;

b) il Consiglio Direttivo;

c) il Presidente;

d) il collegio dei revisori (se nominato).

L’elezione degli organi amministrativi non può essere in alcun modo vincolata o limitata ed è informata a criteri di massima libertà di partecipazione all’elettorato attivo e passivo.

Art.10 – Assemblea ordinaria

L’Assemblea ordinaria è convocata dal Presidente almeno una volta all’anno. entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale, per la discussione e approvazione del bilancio predisposto dal Consiglio Direttivo.

L’Assemblea ordinaria è inoltre convocata:

  • tutte le volte che il Consiglio Direttivo lo reputi necessario;
  • ogni qualvolta ne faccia richiesta motivata almeno un quarto dei soci.

L’Assemblea ordinaria provvede a:

  • eleggere gli organi sociali;
  • delineare il programma delle attività sociali;
  • approvare gli eventuali regolamenti che disciplinano lo svolgimento dell’attività dell’Associazione;
  • deliberare sui ricorsi contro i provvedimenti di diniego di adesione e di esclusione dall’Associazione;
  • discutere e decidere su ogni altro argomento posto all’ordine del giorno o sottoposto al suo esame dal Consiglio Direttivo, con la sola esclusione delle materie di competenza dell’Assemblea Straordinaria.

l’Assemblea ordinaria è validamente costituita con la presenza della metà dei soci e delibera con voto favorevole della maggioranza dei presenti. In seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualsiasi sia il numero degli associati presenti e delibera con voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Art.11 – Assemblea straordinaria

All’Assemblea straordinaria spetta la delibera sulle modifiche dello statuto e sull’eventuale scioglimento dell’Associazione.

L’Assemblea straordinaria è convocata:

  • tutte le volte che il Consiglio Direttivo lo reputi necessario;
  • ogni qualvolta ne faccia richiesta motivata almeno una metà dei soci.

l’Assemblea straordinaria è validamente costituita con la presenza dei tre quarti dei soci e delibera con voto favorevole della maggioranza dei presenti. In seconda convocazione l’Assemblea è validamente costituita qualsiasi sia il numero degli associati presenti e delibera con voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Art.12 – Assemblea: regole di convocazione, funzionamento e voto.

Tutti i soci in regola con gli obblighi imposti dall’Associazione, ed in particolare con il versamento delle quote associative, possono partecipare all’Assemblea.

Ciascun socio ha diritto a un voto e può farsi rappresentare all’Assemblea da altro socio mediante delega scritta e firmata; la delega può essere conferita solo ad altro socio. Le deleghe firmate andranno consegnate al Presidente prima dell’inizio dell’assemblea.

La convocazione dell’assemblea avverrà minimo 8 giorni prima mediante affissione di avviso nella sede dell’Associazione o comunicazione agli associati, preferibilmente via email all’indirizzo comunicato all’atto dell’iscrizione, ovvero mediante pubblicazione sul sito web (se istituito) dell’associazione, come previsto dal comma 8 lettera e- art.148 del TUIR. 

La convocazione deve indicare il luogo, il giorno e l’ora sia di prima che di seconda convocazione, e l’ordine del giorno da discutere.

In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze in cui partecipano di persona o per delega tutti i soci.

L’Assemblea potrà riunirsi mediante videoconferenza tra la sede legale ed i singoli luoghi in cui si trovano i soci. La condizione essenziale per la validità delle riunioni è che tutti i partecipanti siano identificati e sia loro consentito di seguire la discussione in modo simultaneo, di intervenire in tempo reale alla trattazione degli argomenti affrontati e di partecipare alla votazione. Verificandosi tali presupposti, l’Assemblea si considera tenuta nel luogo in cui si trova il Presidente, e dove pure deve trovarsi il segretario della riunione, onde consentire la stesura e la sottoscrizione del verbale sul relativo Libro. Se nel corso della riunione venisse sospeso il collegamento, la stessa verrà dichiarata sospesa dal Presidente o da colui che ne fa le veci, e le decisioni prese fino alla sospensione saranno valide.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente o, in sua assenza, dal Vicepresidente o da altro associato indicato in sede di riunione assembleare.

Le votazioni si fanno per alzata di mano oppure per appello nominale.

Di ogni riunione assembleare viene redatto apposito verbale, conservato nel Libro verbali dell’Assemblea e controfirmato dal Presidente e dal Segretario verbalizzante. Il libro verbali delle assemblee è conservato a cura del Presidente nella sede dell’Associazione.

Art.13 – Consiglio Direttivo: composizione e durata in carica

Il Consiglio Direttivo, organo amministrativo dell’Associazione, è eletto dall’Assemblea ordinaria ed è composto da un minimo di tre membri, compreso il Presidente.

I consiglieri durano in carica quattro anni e sono rieleggibili o tacitamente o automaticamente qualora non si convochi l’apposita assemblea. Possono essere revocati dall’Assemblea, con le maggioranze previste dall’Assemblea ordinaria.

I membri del Consiglio Direttivo decadono automaticamente in caso di perdita della loro qualifica di socio.

Il Consiglio Direttivo nomina al suo interno un vice-Presidente e un Segretario, che può avere anche funzioni di tesoriere.

È compito del Segretario redigere i verbali dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo, curare la tenuta dei libri sociali e svolgere le mansioni delegate ad esso dal Consiglio Direttivo o dal Presidente. Il Tesoriere, se presente, è invece responsabile della gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione inerente l’esercizio finanziario e la tenuta dei libri contabili.

Le funzioni dei membri del Consiglio Direttivo sono completamente gratuite e saranno rimborsate solo le spese inerenti l’espletamento dell’incarico.

Art.14 – Poteri del Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione per attuare gli scopi dell’associazione. Sono attribuite le seguenti funzioni:

  • provvedere alla gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, in base alle linee direttive ricevute dall’Assemblea;
  • deliberare sull’ammissione o meno all’Associazione di nuovi soci, qualora si verifichi tale necessità;
  • adottare, qualora si rendessero necessari, i provvedimenti di esclusione degli associati;
  • stabilire eventuali contributi straordinari a carico dei soci da far approvare dall’assemblea;
  • redigere annualmente il progetto di bilancio consuntivo e preventivo da sottoporre poi all’Assemblea per l’approvazione;
  • fissare le date delle Assemblee ordinarie dei soci da indire almeno una volta l’anno e convocare l’assemblea straordinaria dei soci qualora lo reputi necessari ovvero nei casi espressamente previsti;
  • redigere gli eventuali regolamenti interni relativi all’attività dell’Associazione;
  • redigere i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall’Assemblea dei Soci;
  • favorire la partecipazione dei Soci all’attività dell’Associazione.

Il Consiglio Direttivo può attribuire a uno o più dei suoi membri il potere di compiere determinati atti o categorie di atti in nome e per conto dell’Associazione.

Il Consiglio Direttivo delibera inoltre l’accettazione di donazioni, eredità, elargizioni e contributi che pervengano alla Associazione; esso potrà inoltre deliberare i Regolamenti ed i Codici di Comportamento la cui osservanza è obbligatoria per tutti gli associati, i piani di lavoro e tutte le iniziative conseguenti alle delibere della Assemblea per il raggiungimento degli scopi della Associazione. 

Per tutte le attività organizzative esso potrà avvalersi di persone od Enti specializzati, conferendo all’uopo incarichi, deleghe e mandati.

Art.15 – Consiglio Direttivo: regole di convocazione, funzionamento e voto

Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogniqualvolta questi lo ritenga necessario oppure ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei consiglieri.

La convocazione è fatta per iscritto, mediante lettera o email, contenente l’indicazione del luogo, del giorno e dell’ora della riunione, nonché l’ordine del giorno, che deve essere spedita a tutti i consiglieri almeno quattro giorni prima dell’adunanza. Il Consiglio Direttivo è comunque validamente costituito, anche in assenza delle suddette formalità di convocazione, qualora siano presenti tutti i suoi membri.

Sono ammesse le riunioni in video conferenza, con le stesse regole previste dall’articolo 12 per l’Assemblea.

Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente; in mancanza di entrambi, da un altro membro del Consiglio, designato dai presenti.

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono legalmente costituite quando è presente la maggioranza dei suoi componenti, e le deliberazioni vengono prese a maggioranza dei presenti.

Di ogni riunione consiliare viene redatto apposito verbale conservato nel Libro verbali del Consiglio Direttivo e controfirmato dal Presidente e dal Segretario verbalizzante.

Art.16 – Sostituzione dei consiglieri

Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più consiglieri decadano dall’incarico prima della scadenza del mandato, il Consiglio provvede a sostituirli mediante cooptazione; qualora ciò non fosse possibile, il Consiglio Direttivo convoca l’Assemblea la quale provvederà alla sostituzione tramite elezione. 

I consiglieri cooptati rimangono in carica fino alla prima Assemblea ordinaria utile, la quale deciderà sulla loro conferma; i consiglieri così confermati durano in carica fino alla scadenza del mandato del Consiglio Direttivo vigente.

Se, per qualsiasi motivo, viene a mancare la maggioranza dei consiglieri, l’intero Consiglio Direttivo si intenderà decaduto; qualora ciò accada, il Presidente o, in caso di suo impedimento, il vice-Presidente o, in subordine, il consigliere più anziano, dovrà convocare entro 30 giorni l’Assemblea, la quale procederà ad una nuova elezione.

Art.17 – Il Presidente: poteri e durata in carica

Il Presidente, eletto direttamente dall’Assemblea, ha la rappresentanza legale dell’Associazione di fronte a terzi e in giudizio e detiene la Firma sociale. 

Rimane in carica quattro anni ed è rieleggibile. Può essere revocato solamente con delibera assembleare, con le stesse maggioranze previste all’atto della nomina.

In caso di assenza o impedimento viene sostituito dal vice-Presidente o, in assenza di questo, dal membro del Consiglio Direttivo più anziano di età.

Il Presidente provvede alla convocazione dell’Assemblea dei soci e del Consiglio Direttivo, e li presiede.

Cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea.

Il Presidente ha la responsabilità generale della conduzione e del buon andamento degli affari sociali.

Al Presidente spetta la firma degli atti sociali che impegnano l’Associazione sia nei riguardi dei Soci che dei terzi e può aprire e gestire, anche a firma singola, conti correnti e/o altri rapporti bancari. 

In caso di urgenza, può agire con i poteri del Consiglio Direttivo, chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nella riunione immediatamente successiva, che egli dovrà contestualmente convocare.

Il Presidente può delegare parte dei suoi poteri, in via transitoria o permanente, ad uno o più consiglieri o soci, nonché a procuratori.

Titolo IV

Norme sul patrimonio

Art.18 – Patrimonio sociale

Il patrimonio dell’Associazione è costituito dalle quote associative, da contributi e da ogni altra elargizione, in beni e in denaro, ordinaria e straordinaria fatta a favore dell’Associazione, nonché da lasciti, donazioni, eredità che eventualmente dovessero pervenire all’Associazione.

Il patrimonio è altresì costituito dai proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economica di natura commerciale, svolta in maniera ausiliaria e sussidiaria, e comunque finalizzata al raggiungimento degli obiettivi istituzionali.

Art.19 – Esercizio sociale

L’esercizio sociale coincide con l’anno solare. Alla fine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo procederà alla formazione del bilancio o rendiconto consuntivo ed un bilancio o rendiconto preventivo che dovranno essere approvati dall’Assemblea, da convocarsi entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio.

Art.20 – Divieto di distribuzione degli utili

È fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

L’Associazione deve impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali previste dal presente Statuto.

Titolo V

Scioglimento dell’Associazione e disposizioni finali

Art.21 – Scioglimento e devoluzione del patrimonio

Per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio occorre il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati convocati in assemblea straordinaria.

L’assemblea che delibera lo scioglimento dell’Associazione nomina uno o più liquidatori e delibera sulla destinazione del patrimonio che residua dalla liquidazione stessa.

In caso di scioglimento dell’Associazione, il patrimonio residuo sarà devoluto ad altra Associazione con finalità identiche o analoghe, o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art.22 – Foro competente

Per qualunque controversia sorgesse in dipendenza dalla esecuzione o interpretazione del presente Statuto in merito agli Accordi sociali e ai rapporti che ne derivano e che possa formare oggetto di contenzioso i Soci si impegnano a deferirla al Tribunale di La Spezia.

Art.23 – Norme di rinvio

Per quanto non espressamente previsto dalle norme del presente statuto si fa rinvio alle norme di legge ed ai principi generali vigenti in materia.