Uno degli aspetti più affascinanti e spesso meno conosciuti del mondo dell’acquerello riguarda i codici dei pigmenti. Durante il Viaggio nei colori guidato da Natacha, molte socie si sono appassionate a decifrare quelle piccole sigle misteriose — PY3, PR122, PB29 — che accompagnano i nomi dei colori nelle confezioni.

Ogni codice racconta una storia: indica il pigmento chimico usato per produrre quel colore. Capire cosa significano permette di conoscere meglio la trasparenza, la resistenza alla luce e il comportamento di ogni tinta.
📘 Leggere i codici: cosa significano le sigle?
- P = Pigment (pigmento)
- Y = Yellow (giallo)
- R = Red (rosso)
- B = Blue (blu)
- Br = Brown (marrone)
- G = Green (verde)
- V = Violet (viola)
Il numero che segue identifica la specifica variante del pigmento. Ad esempio:
- PY3 → Pigment Yellow 3, un giallo limone brillante e trasparente, perfetto per miscele luminose.
- PR122 → Pigment Red 122, il magenta moderno, base ideale per ottenere violetti puliti e intensi.
- PR176 → un rosso carminio dal tono caldo, ottimo per mescolanze profonde e vellutate.
- PB15:1 → Phthalo Blue, un blu intenso e potente, con elevata trasparenza e grande forza tintoriale.
- PB29 → Ultramarine Blue, un classico blu dalle sfumature violacee, amatissimo dagli acquarellisti.
Nel comprendere queste sigle si nasconde una parte importante della teoria del colore: conoscere la “personalità” dei pigmenti significa sapere come reagiranno quando si incontrano sul foglio.
Come ha ricordato Natacha con il suo lieve accento belga: “Ogni pigmento ha un carattere. Alcuni amano stare insieme, altri si respingono. Il segreto dell’acquerello è capire chi va d’accordo con chi.”
🌟 Consiglio DEGLI SCARABOCCHI
Tenete sempre una vostra mixing chart personale: una tabella di miscelazione dei colori che vi aiuti a scoprire le reazioni reali dei pigmenti. È il modo migliore per imparare a conoscere la vostra palette e per lasciare che la teoria del colore diventi esperienza vissuta sulla carta.
Ricordate: la conoscenza dei pigmenti non limita la creatività — la rafforza. Più conosciamo i colori, più siamo liberi di sperimentare. E ricordate: “Nel colore non c’è giusto o sbagliato, c’è solo scoperta.”


























